domenica 19 settembre 2010

Lo scempio di Adro: specchio di un Italia aggredita dai barbari





Pensavamo di averle viste tutte; pensavamo che Renzo Bossi stipendiato all'Expo di Milano fosse il fondo del barile, ma evidentemente tutti quanti abbiamo sottovalutato tragicamente le capacità del partito della Lega Nord.
Non solo con le loro fandonie sulla "Padania" hanno contribuito e contribuiscono ogni giorno a screditare il nostro paese di fronte al mondo, non solo con il loro becero razzismo insultano i diritti umani di migliaia di migranti e di persone che hanno come unica colpa quella di avere una cultura differente da quella "padana" (che poi non esiste), non solo dichiarano di volersi "pulire il culo" con la bandiera italiana, la stessa bandiera italiana che gli passa le laute prebende mensili, ora il "popolo padano" ha deciso di osare dove nessuno, almeno da Hitler in poi, ha mai osato. I simpatici padani di Adro hanno infatti deciso nottetempo, proprio come coloro che hanno qualcosa da nascondere, di infilarsi in una scuola locale per installare i vergognosi simboli politici della lega, spacciati in modo grottesco per "simboli delle alpi". I geniali autori dello scempio hanno pensato bene di infilare i loro emblemi un pò dappertutto, e già mi vedo il loro capo, che forse appena uscito dall'osteria si sentiva un pò Goebbels, drappeggiare di verde le classi e i banchi dei poveri studenti di Adro.
Persino il "Ministro" Gelmini ha dovuto, sicuramente a malincuore, tirare le orecchie agli autori dell'impresa, dicendo che si è sbagliato infilare simboli politici in un istituto pubblico come una scuola. L'episodio però è gravissimo, ed è un episodio che mostra la pericolosità di un movimento, quello leghista, il quale è stato forse troppo a lungo sottovalutato, e che ora si mostra in tutta la sua virulenza. L'attacco della Lega è stato portato ora sul piano della cultura, ed è cominciato con il vergognoso tentativo di screditare la parte meridionale del paese e la storia dell'unificazione italiana, un assalto ancora più vergognoso perchè contro di esso non si è segnalata nessuna levata di scudi istituzionale.
L'avanzata della Lega ormai non più essere considerata nè episodica nè casuale, e per quanto assurdo possa sembrare, sembra addirittura essere funzionale ad un progetto a lungo termine mirante a disarticolare lentamente le strutture sociali dello stato per imporre dei modelli alternativi, localistici, intrisi di pregiudizi, e soprattutto aggressivi e reazionari nel senso più gretto del termine.
Non sarà con i discorsi di alta cultura che faremo capire ai simpaticoni che votano Lega Nord quanto si sbagliano, essi infatti paiono quasi darsi forza l'uno con l'altro, facendo loro si quadrato contro gli attacchi dei terroni, degli extracomunitari, dei comunisti falliti. La loro realtà costruita nei laboratori di Pontida prevede bianchi ragazzi dai capelli d'oro giocare in armonia in prati verdi e ben curati, lontano dalla vergogna della povertà, dai tristi villaggi di lamiera da dove i rom assassini giungono per violentare, rubare e saccheggiare. Del resto Umberto Bossi, forse per via del grave incidente che ha subito, può dire un pò quello che vuole, sicuro che nessuna istituzione oserà mai prenderlo sul serio. Peccato che a prenderlo sul serio ci sia uno stuolo di "padani", spaventati forse dalla mediocrità e dalla noia che offre la vita nell'ordinaria "Padania", e che quindi scelgono di seguire il loro Ras alla conquista di un pò di fama, di un pò di "storia fai da te" servita in casa, magari tra un pò di vino e un pò di polenta.
Quanto siano pericolosi invece all'estero lo hanno capito subito, almeno in Francia. I francesi infatti hanno dedicato almeno mezzora ai movimenti di estrema destra e neofascisti in Italia all'interno di un documentario molto interessante, e ovviamente gran parte della vetrina era occupata dalle geste del "Burghez" e soci.
In molti ricorderete le parole di Borghezio: "siamo i soliti fascisti di sempre...usiamo il regionalismo per mascherarci etc.", eppure tutti, almeno i nostri politici, sembrano far finta di niente.
Siamo solo a settembre, il governo di Berlusconi è in bilico, la crisi economica galoppante continua a falciare le vite di miglaia di giovani, i quali ormai hanno anche perso ogni residua speranza nel futuro. In questa situazione drammatica i sondaggi commissionati dalle parti più diverse vedono comunque tutti la Lega Nord in ascesa. Questo non può più essere considerato un problema secondario dalla sinistra italiana. Occorre prendersi carico del problema "Lega" in ogni sua forma e allestire immediatamente dei gruppi di risposta territoriale, culturale, in ogni sede possibile. La Lega Nord è un movimento popolare, proprio per questo vive di pancia, di emozioni, di provocazioni. Quando la situazione in Italia si farà più pesante per via delle elezioni e della crisi economica, ecco che l'incubo delle camicie verdi tornerà a farsi vivo, e sarà per allora che bisognerà farsi trovare pronti, a difesa della legalità, a difesa della costituzione e dell'Italia.
Forse, in fin dei conti, anche questa volta spetterà ai comunisti l'ingrato compito di salvare l'Italia.

D.C.

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