lunedì 20 settembre 2010

Oggi come ieri, a testa alta.






Ci siamo, sono passati ormai 20 anni circa da quando il mondo è finito sottosopra. "Non si svende, non si svende neanche se non funziona" cantava Giovanni Lindo Ferretti nel celeberrimo gruppo musicale CCCP, gruppo che ha fatto la storia della musica italiana negli anni Ottanta. Eppure a distanza di vent'anni è tutto finito; le macerie del socialismo reale sono tutto intorno a noi e i comunisti del XXI secolo sono rimasti da soli, senza più guide, senza più santi in paradiso a lottare contro i mulini a vento.

La crisi economica di questi anni sta dimostrando però in modo inequivocabile che il sistema capitalistico è ben lontano dall'avere ucciso la storia, come alcuni aderenti del PNAC (project of the new american century) avevano troppo frettolosamente conclamato. Questa però a ben vedere non è altro che una sterile vittoria "di Pirro", dato che ci sta capitando di assistere al collasso del nostro nemico senza avere però la possibilità di rialzarci in piedi. Mai come oggi, sicuramente non solo per colpa dei comunisti (italiani e occidentali), il comunismo sembra nella società un concetto ormai appartenente al passato, proprio come tutti i passati -ismi nella storia dell'uomo.A dire la verità a instillare questa convinzione nella maggior parte degli abitanti del cosiddetto Occidente ci hanno pensato i media e un intera classe politica, per una volta coesa e compatta, nonostante i differenti orientamenti, nell'affossare e nell'infangare un modo di concepire la politica scomodo e non organico al sistema di cose vigenti.

Il fatto che si sia cercato con tanta furia e tanto ardore di cancellare tutto quello di buono che vi era indiscutibilmente nella tradizione comunista e socialista del XX secolo, non è che una chiara spia, una dichiarazione di intenti nemmeno troppo nascosta, un tentativo purtroppo perfettamente riuscito di applicare un "revisionismo di massa" in ogni campo della storia recente del nostro mondo. Ecco che i partigiani diventano degli sbandati violentatori in cerca di bottino mentre i camerati di Salò assurgono a poveri ragazzi ingannati da fatti più grandi di loro che cercarono vanamente di riscattare l'orgoglio italico calpestato.
Ecco che Giuseppe Garibaldi diventa un buffone di corte che ha orchestrato un finto sbarco in Sicilia per combattere finte battaglie, ed ecco che la stessa operazione di unificazione dell'Italia per una certa, delirante, parte politica, diventa un disvalore e non un evento straordinario fondativo di una cultura comune.
Ecco che il più grande esperimento mai fatto dall'uomo di inventare da zero una realtà statuale capace di includere anche le frange più povere e marginalizzate della società all'interno del governo, quello dell'Urss, viene analizzato in un modo vergognosamente manicheo, decontestualizzando, inventando, forzando interpretazioni e omettendo realtà scomode, solamente per avvalorare il plot narrativo di chi questa storia ha commissionato.

In un mondo ormai cambiato, dove la globalizzazione ha modificato la società al punto da renderla irriconosibile, coloro che si dichiarano ancora comunisti riescono però perlomeno a capirci qualcosa in più dei loro detrattori. Marx, Lenin, e altri grandi personaggi del passato, non erano poi andati così lontani dalla verità quando avevano ipotizzato il futuro del capitalismo, e quanto avessero ragione è, oggi, sotto gli occhi di tutti, ancora una volta.I detrattori del comunismo e del marxismo continuano a ripetere, come un mantra, che ormai il mondo è cambiato, che Marx era un genio si, ma del suo tempo, e che oggi i suoi insegnamenti sono sterili esercizi di forma. E allora come mai nel 2010 ci sono ancora più di un miliardo di persone che vivono con meno di un dollaro di reddito pro capite al giorno? come mai ogni anno continuano a morire 12 milioni di persone l'anno per denutrizione e fame? come mai più di metà del mondo continua a versare in una vergognosa situazione di subalternità economica nei confronti del sempre meno opulento occidente? Dato che per anni costoro si sono riempiti la bocca sostenendo il fallimento del socialismo e degli esperimenti comunisti oggi permetteteci alemeno di rispondergli, a testa alta, che anche loro hanno fallito. Anche loro nono sono stati capaci di rispondere a nessuna delle domande che ho appena posto, e soprattutto hanno avuto tutto il tempo per cercare di modificare lo stato di cose presenti. Hanno fallito. Hanno fallito miseramente e le macerie del capitalismo ancora non riusciamo a scorgerle per il tragico motivo che vi abitiamo ancora all'interno.

Capitalismo e socialismo, forse sono fallimentari entrambi, ma almeno il secondo ha avuto il merito di porsi alcuni obiettivi meritori: la fine dello sfruttamento dell'uomo sull'uomo. E'proprio per questo che tra i due -ismi,sarà proprio il secondo ad avere vita eterna, perchè finchè vi sarà sfruttamento di un individuo su un altro, ecco che le idee che furono di Marx, Lenin,Gramsci, Togliatti, Di Vittorio, rivivranno ancora.

In Italia poi si può vedere ancora meglio cosa è cambiato con il collasso di ogni utopia e di ogni ideologia. Con il tramonto del sol dell'avvenire, a ben guardare,l'Italia è diventata un inferno. Che piaccia o no agli italiani di qualsiasi orientamento politico, quando vi era il PCI e vi era la DC all'interno dell'agone politico, in Italia si assisteva al boom che ha reso il nostro paese uno dei più ricchi del mondo.Altri tempi, certo. Altri uomini, vero. Eppure non possiamo pensare che fosse solo una serie di casualità a rendere quella politica e quell'Italia così diversa dal postribolo che è diventata quella odierna.
I diritti dei lavoratori sono tornati ad essere messi in discussione proprio nel XXI secolo, e i lavoratori mai come oggi sono completamente esposti all'arbitrio e ai capricci delle controparti, non avendo più alcuina struttura organizzata degna di questo nome capace di rappresentarne le istanze a livello istituzionale.
Ovunque di assiste all'avanzata reazionaria e conservatrice di partiti come la Lega Nord, di forte matrice xenofoba impastata di neofascismo.La Lega Nord non solo non viene arginata e combattuta dalle altre forze politiche, al contrario viene addirittura inserita all'interno del governo e viene caricata di responsabilità di governo che fanno venire agghiaccianti dubbi sul futuro del nostro paese.

E in tutto questo quale deve essere il ruolo dei comunisti? citerò Gramsci, che di fronte al Tribunale fascista disse: "Voi fascisti porterete l'Italia alla rovina, e a noi comunisti toccherà salvarla".


d.c .

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