domenica 26 settembre 2010

Cuba apre ai privati, in arrivo storici cambiamenti





Il governo di Cuba ha recentemente deciso di tentare alcuni cambiamenti nell'economia per ravvivare le finanze dell'isola. Nonostante Fidel Castro sia stato completamente fuorviato quando ha parlato della messa in discussione del socialismo, è chiaro che ormai nel XXI secolo a L'Avana hanno chiaramente capito la necessità di sperimentare nuove forme di economia mista capaci di continuare a supportare le notevoli e indiscutibili conquiste della rivoluzione del 1959.
La decisione del governo è stata quella di consegnare, in ottobre, licenze di liberi professionisti per ben 178 attività. Questo permetterà ai cubani che ne faranno richiesta di affittare agli stranieri tutta la casa in valuta, e non solo una parte come fino a questo momento. Ad annunciarlo lo storico quotidiano "Granma", il quale ha spiegato che i cubani potranno ora svolgere più di un lavoro, e che il governo starebbe studiando come rendere fattibile la possibilità di concedere mutui bancari a questi lavoratori, i quali dovranno pagare però le tasse. Importanti novità anche per i cubani autorizzati a risiedere all'estero, i quali potranno nominare un rappresentate per chiedere una licenza di affitto dell'abitazione.
In circa metà delle 178 attività sarà inoltre permesso di assumere lavoratori, a patto però che non siano parenti del titolare, come è da sempre accaduto nell'isola.
Queste importanti novità sono una risposta del governo cubano alle critiche che continuano a piovergli da ogni dove e stanno a significare che il partito al potere non ha nessuna intenzione di assistere immobile allo sgretolamento dell'economia locale, ma che anzi è disposto anche a mettersi in gioco per cercare nuove formule vincenti che possano permettere di rinnovare il socialismo adattandolo ai bisogni e ai ritmi di una economia sempre più ramificata e globalizzata.

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