venerdì 24 settembre 2010

Non si svende, non si svende neanche se non funziona





D.C

Nichi(S)Vendola compare ormai dappertutto come il volto nuovo (nemmeno tanto ha 53 anni!) della sinistra italiana. Potete farvi un giro negli atenei o nei locali serali per sentire i giovani parlare di lui con speranza, con gli occhi quasi illuminati di felicità. Io li vedo e non posso che sorridere amaro, benedetto sia quel popolo che non ha bisogno di eroi! E si perchè l'ascesa di Vendola è stata preparata da un periodo di vacanza vera e propria di personaggi carismatici che occupassero il vuoto pneumatico a sinistra del PD. Niki ha avuto buon gioco ad alzare il tiro, fiutando la possibilità di avventarsi sui partiti comunisti in difficoltà, pensando che rinnegando un pò di quegli ideali già aggrediti dalla cultura dominante si sarebbe procurato un posto al sole.
A ben guardare cos 'è che piace di Vendola? piace forse il suo programma spaventosamente uguale a quello della Federazione della Sinistra? credo proprio di no, in quanto molti di quelli che dichiarono: "io sto con Niki", probabilmente non conoscono nemmeno un singolo punto del suo fantomatico e innovativo programma. Piace sicuramente il suo carisma, che nessuno gli nega, e il suo savoir faire televisivo, che in effetti è una dote completamente assente in altri presunti leader della sinistra extraparlamentare.Tutto vero, peccato che a lasciarmi interdetto è proprio Vendola in sè come personaggio. Dietro al partito di Vendola non vi sono gli ideali, egli gli ha rigettati ed è troppo facile dire che lui ne ha rigettato soltanto la parte veterocomunista e antidemocratica salvandone la parte che piace a lui. Vendola ha sacrificato tutto lasciando solo se stesso,ed è su di sè che ha deciso di costruire un partito, il partito di Niki appunto.
Beninteso lui fa benissimo a fare così', è un politico, è ambizioso, è giusto che punti in grande; ma non venitemi a parlare di colui che cambierà l'Italia, non venitemi a parlare di vento nuovo della sinistra italiana.
A me tutta questa operazione di Sinistra e Libertà sembra un colossale programma di marketing, una sorta di lifting facciale operato da quella sinistra che, sconvolta dal fatto che ora risultava difficile occupare posti di potere, ha deciso di cambiarsi d'abito tarandosi sulla moda del momento, il tutto per intercettare quel pugno di voti per ottenere maggiori concessioni al momento della concertazione per le alleanze. Mi obietterete che la politica è proprio questa, che gli ideali muoiono e impallidiscono di fronte all'ordinaria amministrazione, alla necessità di operare delle scelte anche scomode. Mi si obietterà che uno dei difetti della sinistra è proprio quello di essere troppo utopici e poco pragmatici,ma io risponderò che è meglio vivere di ideali e di utopie che misconoscere tali convinzioni in virtù dell'esercizio del potere.
Votando Sinistra e Libertà in sostanza non si farà altro che votare un personaggio, un pò come nell'antica Roma ove i senatori si costruivano il proprio consenso locale per essere eletti.
Vendola si dichiara comunista, gay e cattolico. Benissimo. Nulla in contrario,a parte che forse bisognerebbe parlare un pò meno di se stessi e un pochino di più dei problemi del paese. Ma sappiano gli italiani che oltre a Vendola esistono anche le storie di miglaiaia di ragazzi che scelgono di militare e di fare politica non al servizio di un personaggio, per quanto carismatico possa essere, ma al servizio di un ideale. Saranno essi degli illusi? ai posteri l'ardua sentenza. Sicuramente Niki Vendola, o Svendola come iniziano già ad apostrofarlo sui social network, non ci ha pensato due volte a dividere la stessa sinistra che a parole dichiarava di voler unire, e non ha mai smesso di offendere quei partiti dai quali è fuggito, in cerca della gloria e del potere che non era riuscito democraticamente ad ottenere al loro interno. Curioso che un amante della democrazia, che imputa al comunismo proprio queste accuse di illibertà, abbia deciso di non sottostare a una decisione democratica spaccando in due un partito già in ginocchio.
Mi risulta peraltro che lui non abbia la minima intenzione di collaborare con chiunque si trovi alla sua sinistra, il buon Niki non ha tempo da perdere con gli "zombie", come ama chiamarci, lui punta molto più in alto.
Cosa fare nell'attesa? aspettare. Un giorno non lontano Vendola otterrà esattamente quello che cerca, ovvero il potere. Sarà allora che emergerà di fronte agli occhi di tutti la differenza tra chi fa politica per passione e per ideali, e chi invece lo fa per motivi personali.

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