martedì 14 giugno 2011

Cina: Il Partito Comunista festeggia il novantesimo anniversario nel segno della riscoperta di Mao


Per quanto ai più sembri bizzarro, se non grottesco, che alla guida della nazione emergente più potente e con più prospettive di crescita al mondo ci sia un partito che si dichiara ancora, orgogliosamente comunista nel XXI secolo, questo corrisponde indubitabilmente alla realtà. Il Partito Comunista Cinese infatti, celebra proprio quest’anno il novantesimo anniversario della sua fondazione, e coglie l’occasione per ribadire di fronte al mondo i passi in avanti fatti dalla Cina in quest’ ultimo periodo. Con l’approssimarsi dell’anniversario della fondazione del Partito, avvenuta il 1 luglio 1921, il governo municipale di Pechino ha già cominciato a invitare i giornalisti stranieri per farli assistere all’esibizione patriottica, che sarà sicuramente uno spettacolo curato nei minimi particolari.

La celebrazione dell’anniversario della fondazione del Partito sarà comunque l’occasione per prepararsi opportunamente al cambio della guardia in seno ai quadri dirigenti, dato che tra la fine del 2012 e l’inizio del 2013 , l’attuale gruppo dirigente dovrebbe andare in pensione, lasciando quindi spazio a una nuova generazione di statisti, tra i quali svetta per spessore e popolarità Bo Xilai, 62 enne figlio di Bo Yibo, uno degli esponenti più noti del Partito. Bo Xilai è riuscito a farsi apprezzare in Cina per la sua lotta aspra e spietata alla mafia e ai suoi legami sempre più stretti con la politica, ma non è questo lato che lo rende interessante alla luce del Novantesimo del Partito. Bo Xilai infatti ha coniugato da sempre alla lotta alla mafia anche la riscoperta dell’ideologia comunista, secondo molti lasciata un pò da parte dalle scelte di Pechino degli ultimi quindici anni. Bo Xilai è attivissimo nell’organizzare e guidare assemblee e convegni nei quali si cantano canzoni rivoluzionarie e “rosse”, inoltre ha anche fatto sì che venissero introdotte alcune trasmissioni considerate “patriottiche” sulle reti televisive statali. Bo Xilai infine gestisce anche numerosi microblog “rossi”, i sostituti cinesi dei social network, di quali esalta la figura di Mao Zedong, invitando a riflessioni e a discussioni sui suoi insegnamenti, ritenuti ancora attualissimi.

Chiaramente in questo Novantesimo sarà centrale l’imponente figura di Mao Zedong, sul quale il Partito ha deciso di investire a piene mani tanto che una delle caratteristiche delle celebrazioni sarà proprio la riscoperta del “Grande Timoniere”, colui che ha legato il comunismo a doppio filo con il destino della Cina contemporanea. Dopo che negli ultimi vent’anni il pensiero e l’operato di Mao erano stati sottoposti a dure critiche, spesso costruttive, ecco che all’interno del Partito Comunista Cinese sta prendendo importanza e potere una delle fazioni piu “rosse” che si riconoscono maggiormente proprio nel Grande Timoniere. Sarà molto interessante seguire il dibattito che si animerà in occasione delle celebrazioni del novantesimo per sapere come il Partito Comunista Cinese intenderà coniguare la sua impronta marxista con la grande e sostenuta crescita dell’economia cinese, una economia che potrebbe portare il colosso cinese a superare quella degli Stati Uniti nei prossimi dieci anni.

Daniele Cardetta

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