domenica 26 giugno 2011

Continua la protesta degli Indignados


Hanno gremito le piazze di mezza Spagna, gli ormai famosi “indignados” che hanno fatto parlare di loro in tutta Europa, e ora sono passati alla seconda fase della loro lotta politica, sicuramente la più faticosa e dura. Questa mattina infatti una cinquantina di “indignados” ha lasciato a piedi Barcellona, munita solamente di sacco a pelo, con l’intento di raggiungere a piedi Madrid in un mese. Un viaggio durissimo nel quale i manifestanti via via accompagnati e raggiunti da altri ragazzi, con i quali convergeranno per il 24 luglio proprio a Madrid, dove è stata organizzata una grande manifestazione nazionale.

Da Barcellona a Madrid ci sono 652 chilometri, un percorso davvero difficile soprattutto perchè verrà affrontato sotto la calura estiva da quella che si preannuncia come una vera e propria marcia popolare. Altri manifestanti hanno già lasciato Valencia e Cadice, e stanno marciando a piedi a loro volta verso Madrid. Secondo uno degli organizzatori, chiamato David, questa marcia sarà «una nuova tappa per far recepire l’indignazione, perchè crediamo che camminare sia un modo per scambiarsi idee, per ascoltare, per costruire dei domani allo stesso tempo numerosi e diversi, uniti dalla stessa indignazione». Ogni sera, al termine della marcia diurna, si terrà un’assemblea, e la colonna farà tappa in più di 29 paesi e città al fine di aggregare altre persone alla marcia verso Madrid. Quello degli “indignados” è un fenomeno che dalla Spagna si è diffuso anche in Grecia, dove peraltro esistevano già movimenti di questo tipo creatosi nei duri mesi di tagli imposti dal governo, ed è stato esportato per certi versi anche in Francia. Bisognerà seguire con viva attenzione la manifestazione del 24 luglio per valutare che prospettive sociali e politiche potranno portare con sè questi “indignados” spagnoli.

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