lunedì 8 marzo 2010

Egemonia Culturale e Collasso di Valori





Napolitano dichiara che gli italiani credono ancora nella Costituzione, eppure ad oggi sembra una tesi piuttosto ardua da sotenere: sembra infatti che i valori che hanno retto la nostra repubblica per anni siano sprofondati in un baratro lasciando il campo libero all'individualismo più sfrenato e alla prevaricazione del più forte sul più debole. Così è successo con i vari "Lodi" salva processi, dal Salva-Previti al Lodo Alfano, così è successo dagli anni '80 in poi, con un sistema di Governanti che pensavano tendenzialmente solo a se stessi. Quella classe politica fu sradicata da Tangentopoli e le immagini del lancio di monetine su Craxi all'hotel Raphael furono la dichiarazione di una forte rivolta popolare contro la corruzione, per ridare forza ai valori costituzionali. Eppure dalla metà degli anni novanta in poi poco alla volta l'egemonia culturale della nostra Costituzione venne a poco a poco sradicata. La scorsa settimana abbiamo assistito all'ennesima scena vergognosa da parte di questo governo: Il Decreto Legge "Interpretativo" con cui Berlusconi e soci stanno tentando la riammissione delle loro liste. Le leggi possono essere superate in base alle proprie necessità, si possono cambiare, interpretare in maniera diversa, l'impunità è comunque garantita. Una lista (se è del PDL, ovviamente) può essere ammessa se alla scadenza dei termini il presentatore è presente fisicamente nella Corte d'Appello, anche se sti mangaindo un panino o bevendo un caffè.
Caro presidente delle Repubblica, se tale decreto legge non fosse stato controfirmato, si sarebbe potuto iniziare a ristabilire i valori Costituzionali e a sradicare l'egemonia culturale delle destre. Così le si è soltanto assecondate.

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