domenica 14 marzo 2010

Il vincitore del premio Nobel per la Pace si riserva il diritto dell'attacco nucleare preventivo. Tratto da www.resistenze.org





L'approvazione della nuova dottrina nucleare degli Stati Uniti è stata rinviata di un altro mese. I militari avevano speso quasi un anno per prepararla. La formulazione iniziale, in cui l'America rinuncia ad ogni attacco preventivo, consentendo invece di usare le armi nucleari solo come risposta agli attacchi, è stata respinta dal Presidente Barack Obama.

Il progetto mostra che l'accento viene posto sulle armi non-nucleari, inclusa la difesa anti-missile nel Golfo Persico, in diretta prossimità dell'Iran. La Quadrennial Defense Review, presentata il mese scorso, prevede lo sviluppo di una nuova classe di missili non-nucleari in grado di raggiungere un obiettivo in qualsiasi parte del mondo in meno di un'ora.

Secondo le fonti di Kommersant, questo tipo di sistema di difesa, chiamato Prompt Global Strike, sarà dislocato sul territorio statunitense. I siti di lancio sarebbero aperti agli ispettori internazionali, compresi quelli provenienti dalla Russia, che sarebbero in grado di constatare come i missili non trasportino testate nucleari. Come concepite dai militari statunitensi, tali armi sarebbero in grado di assestare un massiccio attacco contro le postazioni di Al-Qaeda in Afghanistan o di prevenire il lancio di un missile nord-coreano.

Al Pentagono, i sostenitori di questo nuovo sistema di difesa sono fiduciosi che questi missili
avranno la stessa efficacia delle armi nucleari, evitando l'escalation da guerra convenzionale a nucleare su vasta scala. L'amministrazione statunitense, di conseguenza, si appresta a promuovere un nuovo concetto di deterrenza che consenta agli stati di sviluppare vari tipi di armi di distruzione di massa, che vanno dal chimico al batteriologico, da tenere sotto controllo, senza ricorrere alle armi nucleari.

Ma il punto fondamentale a cui il Presidente Obama dovrà rispondere alla presentazione della versione definitiva della dottrina è: perché l'America avrebbe bisogno di armi nucleari?

Gli esperti pensano che questa è ben lungi dall'essere una questione priva di fondamento.

Daryl Kimball, direttore della Arms Control Association, afferma che presentare la deterrenza come lo scopo pricipale dell'arsenale nucleare statunitense, indica l'esistenza anche di altri obiettivi. E questo, aggiunge, non è in sintonia con il discorso pronunciato dal Presidente Obama a Praga un anno fa, dove ha proposto un piano per la distruzione globale delle armi nucleari.

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