lunedì 22 febbraio 2010

In Libano i passaporti europei fanno paura. Di Daniele Cardetta tratto da www.Nuovasocieta.it





Dopo l'assassinio a Dubai di un alto dirigente di Hamas avvenuto per mano di alcuni agenti israeliani con finti passaporti Ue, le autorità libanesi hanno stabilito che i titolari di passaporti europei dovranno sottoporsi a controlli speciali. A compiere l'omicidio di Mahmud al-Mabhouh sarebbe stato un commando del Mossad munito di cellulari e documenti provenienti da vari paesi dell'UE.

In Libano hanno paura che questo di Dubai non sia che il primo di una lunga serie, e il timore è proprio che agenti israeliani si intrufolino nel paese sfruttando documenti falsi europei. Intanto da Tel Aviv smentiscono, dichiarando la completa estraneità di Israele ai fatti che gli vengono contestati.

A Dubai però la pensano in modo assai diverso, anche perché la polizia locale avrebbe subito iniziato alcune indagini con solerzia le quali avrebbero portato le autorità a poter parlare apertamente del coinvolgimento del Mossad nell'omicidio. Avrebbe anzi negli ultimi giorni trovato ancora nuovi elementi che inchioderebbero Israele di fronte alle sue responsabilità, questo almeno stando a quanto riportato dal giornale arabo al bayan. Infine, gli undici killer del Mossad, sarebbero tutti partiti dall'Europa, e tre di loro sarebbero partiti proprio dall'Italia.

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