domenica 21 febbraio 2010

Renzo Bossi candidato? I Giovani padani si ribellano




La notizia è singolare: Marco Pinti, ex giovane consigliere provinciale del Movimento dei giovani padani di Varese, avrebbe indirizzato una lettera alla stampa locale per contestare la candidatura del noto figlio di Umberto Bossi (Renzo) alle imminenti elezioni Regionali.

"Se il caso non ti avesse voluto erede primogenito del fondatore dell'ultimo movimento di massa della storia politica italiana, oggi sfrecceresti con il volvone per la superstrada del lago a caccia di promesse spose fino a tarda notte": queste le pesantissime parole di Marco Pinti, il quale non ha badato a fare giri di parole per dire quello che pensava. Nella lettera dell'ex consigliere deluso anche stoccate alla dirigenza della Lega Nord, accusata di essersi fatta da parte in modo un po' troppo remissivo di fronte alla candidatura di Renzo Bossi.

Il nuovo consigliere (Marco Pinti ha ricoperto tale carica fino a qualche mese fa), tale Andrea Tomasini, ha subito pensato bene di spedire una lettera riparatrice alla stampa ben sottolineando la propria totale adesione alla candidatura del figlio del Senatur. Nel frattempo Pinti ha dovuto precisare che la sua uscita era unicamente uno sfogo a titolo personale che non avrebbe nulla a che fare con la posizione della giovanile padana.

Non c'è che dire, se non altro questa vicenda mostra che anche all'interno di un partito emergente come la Lega Nord non esiste un vero e proprio idillio, e che anche delle candidature ad effetto come quella di Renzo Bossi possono trovare degli oppositori anche laddove a Pontida non se lo sarebbero aspettato.

Daniele Cardetta

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