mercoledì 25 maggio 2011

Fincantieri: moblitazione e rabbia a Castallemmare




Fincantieri è in subbuglio, non si ferma la protesta dei lavoratori, almeno 200 operai, che, esasperati, hanno preso la drastica e disperata decisione di bloccare un incrocio nevralgico della città dalle prime ore di questa mattina. Anche la stazione della circumvesuviana è stata bloccata da alcuni lavoratori, e hanno imposto la chiusura dei negozi in tutta la zona. La camera consiliare del comune continua ad essere occupata dagi operai da ieri, e nei pressi del comune rimangono alcuni presidi, segno che i lavoratori vogliono continuare la mobilitazione per segnalare il proprio disagio e ottenere un aiuto dalle istituzioni.
"La mobilitazione non si fermerà finché non avremo certezze sul prosieguo dell'attività del cantiere e sulla continuazione della realizzazione delle navi per garantire i lavoratori di Fincantieri e del suo indotto": queste le parole di G.Sgambati, il segretario della Uilm campana, il quale ha affermato che i lavoratori non si sentono tutelati e temono che la chiusura dello stabilimento possa avvenire in ogni caso.
La lotta dei lavoratori della Fincantieri mette a nudo le difficoltà sociali che si stanno attraversando nel nostro paese, delle difficoltà che lasciano i lavoratori isolati e deboli, senza nessuno nelle istituzioni, nella politica, nei sindacati che sia in grando di tutelarne gli interessi. Il rischio è che da questi scontri frontali migliaia di lavoratori finiranno per uscirne con le ossa rotte e perdendo anche il lavoro che garantiva perlomeno a loro e alle rispettive famiglie il sostentamento. La sensazione è che senza un inversione di rotta che sia capace di riaprire un nuovo scenario per il nostro paese, il governo attuale stia mese dopo mese sfaldando il tessuto economico e sociale. Non resta che augurarci che il prima possibile la politica possa essere nuovamente in grado di risolvere i problemi di chi, come i lavoratori della Fincantieri, rischia di essere lasciato indietro.

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