martedì 24 maggio 2011

India: I Maoisti tornano all’offensiva




Dell’India e della sua delicata situazione politica interna non parla quasi mai nessuno; i motivi sono tanti a cominciare dal fatto che l’India è un paese lontano, e probabilmente i media di casa nostra non sono molto interessati a rendere conto dell’estrema complessità delle sue dinamiche interne.
In India i cosiddetti “naxaliti”(il nome con cui vengono chiamati i maoisti indiani) controllano una vasta zona che va dal Nepal fino all’India centrale, un’area soprannominata “corridoio rosso”. Secondo l’agenzia Pti i maoisti avrebbero effettuato un attacco nello stato orientale di Chattisgarh uccidendo ben nove agenti di polizia tra cui un ispettore. Se la ricostruzione dell’agenzia di stampa dovesse rivelarsi corretta, i poliziotti avrebbero deciso di perlustrare l’area a bordo di un veicolo perché insospettiti da alcuni movimenti sospetti, e i guerriglieri avrebbero fatto deflagrare a distanza una mina che non avrebbe quindi lasciato scampo al veicolo.
Non è la prima volta che i maoisti osano attaccare le forze governative, e il governo indiano spende cifre rilevanti per armare gruppi di soldati con l’intento di “bonificare” gli stati in mano ai “naxaliti”. Negli ultimi anni anzi, i maoisti avevano dato l’impressione di intensificare le proprie azioni guerrigliere, tanto che si parlava di una vera e propria preoccupante escalation, poi per qualche tempo non sono più giunte notizie di azioni rilevanti commesse ai danni delle forze governative. L’attacco di Chattisgarh potrebbe lasciar pensare a una ritrovata capacità offensiva delle forze maoiste, evidentemente duramente colpite dalla reazione governativa negli scorsi mesi.

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