martedì 24 maggio 2011

Il PdCI al II China-Europe High-Level Political Parties Forum




Anche quest’anno, per la seconda volta, il PdCI ha partecipato al Forum con i partiti europei organizzato dal Partito Comunista Cinese. La delegazione politica del Partito era composta dal Segretario Diliberto e dal Responsabile Esteri Francescaglia, a testimonianza del sempre più intenso interesse che il PdCI dedica alla Cina, ricambiato da una relazione di sincera e costruttiva amicizia da parte del PCC.

Il Forum è stato l’occasione per discutere del XII piano quinquennale cinese e della Strategia europea 2020 ed è stato preceduto da un incontro con Xi Jinping, attuale Vice Presidente cinese, che il prossimo anno prenderà il posto del Presidente Hu Jintao.

Gli 86 rappresentanti dei partiti europei (tra i quali Martin Schulz, copogruppo socialdemocratico al Parlamento Europeo, Rosy Bindi, Presidente del Pd, Rifondazione Comunista, il PCF, i comunisti Cechi, l’Akel di Cipro e la Linke tedesca) hanno potuto approfondire lo strumento di pianificazione economica cinese e toccare con mano i frutti del lavoro precedente visitando la città di Tianjin, la seconda città industriale e commerciale della Cina dopo Shanghai, situata a circa 120 km da Pechino e popolata da oltre 14 milioni di abitanti. Le performance economiche di Tianjin sono stupefacenti: 25,1% di crescita economica nel 2010; + 33,2% la produzione industriale 2010; il 47% del suo Pil è rappresentato dall’high-tech; 10.000 dollari il Pil pro capite. Tianjin, di fatto il porto di Pechino, ha un “piano regolatore” per i prossimi anni che prevede la creazione di un porto con 100km di banchine e la crescita della sua popolazione fino a 30 milioni di abitanti. È possibile vederne il progetto osservando numerosi plastici che fanno capire quanto la programmazione urbanistica sia dettagliata. Programmazione economica e programmazione urbanistica, due strumenti ormai sconosciuti in Europa. E, infatti, la sensazione che si ha al termine del Forum è che la Cina realizzerà i suoi impegni, mentre i pomposi documenti europei resteranno, come al solito, sulla carta. Si è deciso, inoltre, di realizzare una seconda sessione del Forum, ad ottobre, questa volta in Europa, a Bruxelles.

nella foto: Oliviero Diliberto con Xi Jinping

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