mercoledì 12 maggio 2010

Etiopia: alta tensione prima delle elezioni



di Daniele Cardetta

Pochi sanno che in Etiopia, sfortunato paese africano, si terranno le elezioni il 23 maggio 2010. L’Etiopia si prepara all’evento non certo nel modo migliore, anzi ad Addis Abeba regna un clima di incertezza e di tensione che sembra per certi versi quasi palpabile. Ad avvalorare questa situazione per nulla semplice la morte di ben quattro persone negli ultimi giorni, morti che fanno pensare a una possibile escalation di violenza che potrebbe condizionare il corretto svolgimento delle elezioni. Proprio pochi giorni fa un militante di un partito di opposizione è stato freddato per strada mentre era intento a distribuire materiale elettorale.
Le accuse tra i partiti riguardo ai recenti decessi sono reciproche e il fatto che tali delitti si siano consumati in pieno giorno non fa che rendere ancora più grave la cornice di instabilità che si trova per le strade di Addis Abeba. Venerdì scorso inoltre anche un poliziotto sarebbe stato ucciso a coltellate probabilmente da alcuni esponenti dell’opposizione più radicale, dunque le autorità sembrano essere per il momento non del tutto capaci di tenere sotto controllo la situazione.
In palio in queste elezioni del resto c’è molto, da un lato c’è il governo di Zenawi con la sua coalizione EPRDF (Ethiopian Revolutionary Democratic Front), la quale comprende vari partiti a base etnica tra cui il TPLF (Tigrayan People’s Liberation Front) che non ha nessuna intenzione di cedere nulla all’opposizione, dall’altro l’opposizione chiamata Medrek, un cartello di vari partiti tra cui l’ARENA Tigrai, e l’UEDF (Regno delle forze etiopi democratiche).
Si segnala che il partito di Zenawi è in carica ormai da vent’anni, e che proprio nelle scorse elezioni del 2005 aveva visto erodersi parecchio del suo consenso nel paese, dunque è per certi versi comprensibile l’importanza di questa tornata elettorale.

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