domenica 23 maggio 2010

Thailandia, dopo il sangue ora la riconciliazione




Dopo giorni di guerriglia urbana, di conflitti armati e di minacce nemmeno troppo velate a Bangkok è finalmente arrivato il tempo della pacificazione. Il primo ministro Abhisit Vejjajiva ha annunciato via etere che l'ordine è stato ormai ripristinato in tutta la Thailandia e ha confermato il suo impegno nel promuovere una reale pacificazione.

Il bilancio delle vittime è intanto salito alla cifra provvisoria di 83, e i danni materiali sono ingenti tanto che le camicie rosse dopo essersi arrese all'esercito mercoledì hanno dato alle fiamme uffici e centri commerciali facendo precipitare la capitale nel caos.

Nel frattempo si sta parlando anche di possibili elezioni anticipate, anche se non appare probabile che tali elezioni possano svolgersi a novembre come era ipotizzato prima dell'esplodere della guerriglia per le strade di Bangkok.

Continuano nel frattempo le perlustrazioni dell'esercito all'interno di Hotel e di uffici alla ricerca di ribelli asserragliati o di presunti magazzini di esplosivi e armi abbandonati dai ribelli in tutta fretta dopo la resa.

Intanto al vita sta lentamente tornando alla normalità mentre il coprifuoco dovrebbe essere gradualmente abrogato con il trascorrere delle ore.

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