mercoledì 26 maggio 2010

La Giamaica è in fiamme: guerriglia a Kingston tra narcos e polizia




Se avete sempre immaginato la Giamaica come una assolata isola caraibica mèta di turismo e di svago vi siete sicuramente sempre sbagliati o perlomeno fatti fuorviare da superficiali cliché.

La vita nella capitale Kingston non è mai stata tranquilla neanche in condizioni normali, figurarsi poi in questi ultimi giorni, dove la guerriglia divampa a ogni incrocio. La scintilla scatenante è stata la decisione presa dalle autorità di arrestare Christopher Dudus Coke, noto narcotrafficante giamaicano che gode di ampia visibilità e simpatie tra le popolazione. Coke è ricercato anche negli Stati Uniti per droga e armi oltre che per aver lucrato grazie a un business colossale imperniato sulla sua organizzazione criminale chiamata Shower Posse, che avrebbe di fatto ereditato dal padre, ormai deceduto sin dal 1991.

Di fronte al rischio reale di estradizione le gang di Coke si sono scatenate e hanno attaccato ben quattro commissariati di polizia dandoli alle fiamme, nelle strade di Kingston inoltre sono state alzate barricate e sono avvenuti scontri, anche duri, con la polizia.

Dopo qualche giorno di scontri alla fine la polizia ha fatto irruzione nel covo di Dudus Coke, che da Kingston deve essere estradato in Usa. Secondo alcuni testimoni la zona sarebbe stata teatro di una cruenta sparatoria che avrebbe fatto anche numerose vittime e alcuni feriti. La situazione sarebbe talmente grave da aver indotto le autorità giamaicane a proclamare lo stato di emergenza per un mese. Secondo il premier Bruce Golding inoltre la polizia sarebbe pronta a reagire alle provocazioni e alla sfida lanciata dalle bande dei narcos.

La situazione è talmente grave a Kingston che la polizia ha fatto evacuare anche donne e bambini da alcuni quartieri, tutto questo mentre il leader del'opposizione Simpson Miller si è detto allarmato dalla risposta del governo, definita troppo morbida. Da segnalare tuttavia che Kingston è sempre stata una delle capitali del mondo più pericolose, con un tasso di crimini e omicidi altissimo.

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